Flash è morto

Nelle scorse settimane si è fatto un gran parlare di quanto sia inevitable il declino di Flash. Da quando Steve Jobs ha immesso nel mercato la sua ultima meraviglia si rincorrono voci su quanto sia inutile il plugin di Adobe. Forse il perchè ti tanto astio è scatenato dal fatto che i suoi prodotti non supportano di proposito tale tecnologia. Steve sostiene che Flash è roba vecchia e che bisogna investire  nelle nuove tecnologie come HTML5.

La realtà è che Flash è stato criticato e assediato per diversi anni, eppure è ancora lì vivo e vegeto. Certo, si possono fare delle cose belle con jQuery e HTML5. Anche Youtube è corsa ai ripari offrendo l’alternativa a Flash.

Su Twitter, Alessandrini sfida nel fare a meno di Flash per tutto Febbraio. Il risultato è devastante: è ovunque, non si può farne a meno.

Addirittura smartphone meno performanti di iPhone hanno il plugin di Adobe installato e possono godere della pletora di web games senza regalare soldi sull’App Store. Con CS5 si potranno pubblicare applicazioni Flash ma solo attraverso le avidi zampe di Apple, il chè la dice lunga sulla politica di Jobs.

Dunque Flash è morto? No! Ha ancora moltissimo potenziale da esprimere e non esiste ancora un mezzo che possa essere così immediato e versatile. Neanche il goffo tentativo di Microsoft col suo Silverlight potrà mai rimpiazzarlo.

Magari Unity3D ha le carte in regola per essere una valida alternativa per quanto riguarda gli ambienti tridimensionali ma lì si pone sempre lo scoglio del plugin da installare. Flash invece è preinstallato su oltre il 99% dei computer di tutto il globo, il che lo rende una scelta appettibile da pubblicitari e creativi.

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