Esplorazioni interplanetarie

L’uomo su marte.

Un tempo fantascienza, oggi realtà . Il pianeta rosso sembra sempre più vicino. Gli enormi investimenti per la costruzione e l’invio di sonde ultratecnologiche per l’esplorazione e l’analisi del pianeta sono solo l’inizio di un progetto ben più grande: quello di colonizzare Marte. Si spera che nell’arco dei prossimi decenni si potrà portare l’uomo su Marte.

Proprio l’altro giorno ho visto un documentario che illustrava in dettaglio i programmi della Mars Society, una società fondata da un ricercatore americano. In questi anni si stanno accumulando dati importanti sul pianeta rosso. Tale attività è svolta con lo scopo di spianare la strada ai primi uomini che metteranno piede su Marte.

Gli studiosi pensano che un tempo Marte fosse come il nostro pianeta. Si spera anche nella presenza di acqua e di sostanze minerali. Tali materie prime renderebbero possibile una certa autonomia a eventuali coloni marziani dato che dall’acqua si può ricavare l’ossigeno.

Ma i progetti più sconvolgenti non si limitano al semplice atterraggio sul pianeta. Se verranno superati tutti questi ostacoli e l’uomo potrà davvero mettere piede su Marte si inizierà a studiare il modo di rendere più ospitale il pianeta.

Si ipotizza che attraverso un effetto serra intenso si potranno sprigionare le acque dal sottosuolo provocando tempeste e temporali che potranno cambiare il clima di Marte rendendolo molto simile al nostro. Popolando il pianeta di foreste si potrà creare ossigeno che renderà possibile all’uomo di respirare in autonomia.

Sembra una storia di fantascienza ma non lo è. Basti pensare ai romanzi di Giulio Verne che si sono avverati. Lì dove fantasia e realtà si fondono è dove inizia l’ignoto e mentre si fantastica sul futuro ci si chiede se esiste vita su Marte.

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